Bonus vacanze 2020, cos’è e come funziona

Andare in vacanza risparmiando dai 150 ai 500 euro? Quest’estate si può, grazie al bonus vacanze 2020.

La nuova misura è stata definitivamente inserita inserita in quello che doveva essere il decreto aprile, poi maggio e diventato infine decreto rilancio.

Meglio tardi che mai, no?!

 

Bonus vacanze 2020, cos’è?

Il Bonus vacanze 2020 è uno sconto valido per soggiorni in Italia dal 1 luglio al 31 dicembre 2020.

Lo scopo del bonus è rilanciare il settore turistico italiano, fortemente colpito dalla pandemia di Coronavirus, incentivando la popolazione a trascorrere qualche giorno di relax o divertimento in Italia, preferendo il nostro paese ad altre destinazioni europee.

 

Bonus vacanze 2020, come funziona?

Il bonus varia a seconda dei componenti del vostro nucleo familiare:

  • 150€ per i single.
  • 300€ per famiglie di due persone.
  • 500€ per famiglie di 3 o più persone.

Il bonus è utilizzabile per l’80% direttamente come sconto in struttura, mentre il restante 20% come detrazione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.

Gli importi di cui vi ho parlato poco sopra verranno perciò così divisi:

  • 120€ di sconto + 30€ in detrazione per i single.
  • 240€ di sconto + 60€ in detrazione per le famiglie di 2 persone.
  • 400€ di sconto + 100€ in detrazione per le famiglie di 3 o più persone.

 

Chi può usufruire del nuovo bonus?

Per beneficiare del nuovo bonus vacanze è necessario avere un reddito ISEE inferiore a 40000€.

L’ISEE, l’indicatore della situazione economica equivalente, altro non è che un indicatore che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie.

 

 

Come si fa a richiedere l’ISEE?

Per richiedere l’ISEE dovrete rivolgervi ad un CAF, ad un consulente del lavoro, al vostro commercialista di fiducia oppure online, previa richiesta del pin INPS.

 

Quali documenti servono per richiedere l’ISEE?

Per richiedere l’ISEE è necessario presentare la seguente documentazione:

  • documento d’identità valido;
  • codice fiscale;
  • stato famiglia;
  • ultima dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello UNICO);
  • certificazione dei redditi (Certificazione Unica, ex CUD);
  • contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato;
  • dati patrimonio immobiliare così come risultanti da visura catastale;
  • documentazione attestante compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche (ivi compreso somme percepite da enti musicali, filodrammatiche e similari);
  • titoli di stato, buoni postali, partecipazioni azionarie, obbligazioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi d’investimento, forme assicurative di risparmio ecc;
  • saldo e giacenza media annua di estratti conto correnti, depositi bancari e postali, libretti postali e simili.
  • mutui (Certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà) o case di proprietà (Certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni);
  • assicurazioni sulla vita;
  • targa o estremi di registrazione al P.R.A. e/o al R.I.D. di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto, posseduti alla data di presentazione della dichiarazione.

Un bel pò di cose, vero?

In Italia, come sempre purtroppo, non si sa cosa sia la semplificazione.

 

Bonus vacanze 2020, come e dove utilizzarlo?

Il Bonus vacanze è utilizzabile in un unica soluzione in qualsiasi struttura ricettiva ubicata sul suolo italiano.

Ciò vuol dire che potrete utilizzarlo, durante un’unica vacanza, per alloggiare in qualsiasi hotel, appartamento, b&b o agriturismo, purchè questo si trovi in Italia.

La struttura dovrà emettere fattura elettronica od un altro documento commerciale in cui compaia il codice fiscale del beneficiario del bonus.

Può essere speso anche tramite agenzia viaggi e tour operator ma “senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator”.

Ciò vuol dire niente bonus vacanza 2020 con portali come booking o airbnb se il pagamento viene effettuato su queste piattaforme.

Il fornitore dei servizi verrà poi rimborsato dallo Stato con un credito d’imposta da utilizzare  in compensazione.

 

Articoli correlati:

Estate in Italia: aiutiamoci ad aiutarci

Viaggi & Coronavirus: torneremo a viaggiare?

 

Comments (0)
Add Comment