Viaggiare non è mai abbastanza.

10 giorni in Scozia: il diario di viaggio – Day 7

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Oggi è il nostro secondo giorno pieno a Skye, l’isola delle nuvole. Com’è che allora, quando usciamo dall’hotel, in cielo non ce n’è nemmeno mezza?

Ringraziamo la nostra buona sorte e senza perdere tempo saliamo a bordo del van diretti alla prima tappa del giorno, il giardino delle fate di Fairy Glen.

La strada per arrivarci è strettissima ma per fortuna è presto e sul nostro cammino non incrociamo anima viva fino al parcheggio.

Siamo sicuri di essere nel posto giusto? Sui vari blog questo posto viene dipinto come uno dei più affollati di Skye mentre qui ci siamo noi, un camper ed un’altra vettura.

Sono le 8.30, non mi sembra sia poi così presto!

Fatto sta che, in totale solitudine, iniziamo il breve sentiero per il giardino delle fate, uno dei luoghi che più mi incuriosiva prima di partire.

Siamo quasi soli e lungo il breve percorso si respira un’aria di pace e serenità indescrivibile.

 

fairy glen castello di Dunvegan

fairy glen

fairy glen

 

Tuttavia, una volta raggiunta la Valle delle Fate vera e propria, resto un pò delusa: tutto sembra un costruito e finto, con tanto di ruspa nascosta dietro la collinetta.

Non esattamente quello che ti aspetti nella valle delle fate! :4_joy:

 

fairy glen

skye castello di Dunvegan

skye

 

Ovviamente evito di fotografare la ruspa e mi concentro sul resto ma il sito è piccolo e poco dopo le 9.15 siamo nuovamente a bordo del van, diretti al faro di Neist Point.

Anche stavolta incrociamo pochissime auto e ringraziamo Dio per non essere finiti in un ingorgo come quello di ieri al Quirang.

Secondo Luca infatti questa strada percorsa nell’ora di punta è perfino peggio di quella di ieri.

“Brava Giò che l’hai programmata al mattino presto!”

Sogno o son desta? Mi ha appena fatto un complimento? Eh no Luca, non ci provare a far piovere!! :4_joy:

Sembra una barzelletta ma, mano a mano che ci avviciniamo a Neist Point, il cielo si fa sempre più nuvoloso.

“Luca è tutta colpa tua, ora ti butto giù dalla scogliera!”

Lui ovviamente non si preoccupa minimamente e giù dalla scogliera rischio di finirci io, mentre ci mettiamo in posa per una foto.

 

neist point

 

Il panorama è di quelli indescrivibili e a me quasi non par vero di essere finalmente in quel luogo visto e rivisto in milioni di foto.

Non c’è dubbio, sembra davvero una cartolina!

 

faro skye

neist point

 

Purtroppo, a rovinarla questa cartolina, ci pensa l’aria gelida che si è alzata forte al punto da farmi passare la voglia di scendere fino al faro.

Faccio un sondaggio e la risposta è unanime, andiamo al castello di Dunvegan al calduccio.

Quand’è che siamo diventati così freddolosi e pigri?! :4_joy:

Al castello ci arriviamo verso mezzogiorno e, dopo aver mangiato al volo i nostri panini nel parcheggio, ci avviamo verso la biglietteria decisi ad acquistare i biglietti d’ingresso + il tour in barchetta per vedere da vicino le foche.

Eccola qua una delle più grandi delusioni del viaggio: in biglietteria ci dicono che i biglietti per il tour delle foche sono esauriti.

Ma com’è possibile? E’ appena mezzogiorno e i biglietti per quel tour non si possono prenotare on line!

La signorina allo sportello ci spiega che in estate per riuscire a fare quel tipo di escursione bisogna arrivare all’apertura visto che i biglietti si esauriscono praticamente subito per tutte le fasce orarie della giornata.

A saperlo ci saremmo fermati a comprare i biglietti prima di andare a Neist Point ma sta cosa non c’era scritta praticamente da nessuna parte.

Un pò tristi cominciamo quindi la nostra visita al castello, ammirando gli interni, i bellissimi giardini e giocando con una specie di divertentissima sfera che gira su se stessa.

 

castello di Dunvegan

castello di Dunvegan

castello di Dunvegan

castello di Dunvegan

castello di Dunvegan

 

Proviamo anche ad incamminarci verso il molo dove partono le escursioni con le foche ma anche li non abbiamo fortuna dato che riuscirebbero a far partire uno solo di noi, alle 4 e mezza del pomeriggio.

Sono appena le 13.30 quindi Luca rinuncia, accontentandosi del ricordo della bellissima escursione con le foche in Namibia.

Torniamo sui nostri passi diretti alla macchina, la visita è finita e noi ci dobbiamo consolare per la delusione delle foche perdute.

Cosa c’è di meglio della Talisker Distillery per farlo? 

 

castello di Dunvegan talisker

talisker

 

Non abbiamo prenotato la visita, il costo era molto alto e noi non siamo appassionati di Whisky.

Ci accontentiamo perciò di dare un’occhiata alla bellissima sala degustazioni, gironzolare per lo shop e fare finta di acquistare il whisky più caro di tutti, un Talisker invecchiato 44 anni al modico prezzo di 4200£.

Cosa saranno mai 4200£ per una bottiglia di whisky? Ciao Povery! :4_joy:

 

talisker castello di Dunvegan

 

In zona ci sarebbero le Fairy Pools ma il tempo si è fatto nuvoloso, fa freddo e le opinioni lette in rete non sono per nulla incoraggianti.

Vengono infatti descritte come delle pozze lungo un fiumiciattolo abbastanza anonimo, come ce ne sono a decine nel Nord Italia.

Per questa ragione decidiamo si saltarle di netto e tornare a Portree, dove ci aspetta il sole ed una birra ghiacciata sui tavolini all’aperto di uno dei tanti bar del paese.

Felici della scelta andiamo a prepararci per la cena all’Antlers Bar & Grill al The Portree Hotel, che si rivelerà una delle migliori della vacanza.

 

portree cena

 

Con la pancia piena rientriamo quindi in hotel per preparare la valigia dato che questa è la nostra ultima notte a Skye.

Quest’isola ci è piaciuta un sacco, ci ha regalato 3 giorni magici e soleggiati e a lasciarla ci piange un pò il cuore.

Ma com’è che si dice? Domani è un altro giorno!! 

 

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