Viaggiare non è mai abbastanza.

Namibia 2019: Diario di viaggio – Day 12

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Oggi ci alziamo alle 8, con i polmoni ancora perfettamente funzionanti. Lo spray anti zanzare non ci ha ucciso nel sonno, evviva!

La destinazione di oggi è il parco di Etosha, una delle mete più apprezzate di tutta la Namibia.

Il mio livello di entusiasmo da 1 a 10? 2.

No dai, sono esagerata…facciamo 3. :4_joy:

Il pensiero di fare 3 giorni di safari non mi entusiasma per niente, ne farei volentieri a meno, temo di annoiarmi a morte.

Vabbè, speriamo di essere smentita, anche se ne dubito fortemente.

Partiamo e, prima di entrare ad Etosha, ci fermiamo a metà strada per fare benzina, scorta di cibo e per andare in bagno.

E’ proprio qui, finchè siamo fermi al distributore, che assistiamo ad una delle scene più brutte del viaggio, una di quelle che ti fa piangere il cuore.

Mentre siamo li, fermi ad aspettare il nostro turno nell’affollatissima pompa di benzina, arriva un pick up con un cassone carico di bambini.

Dall’abitacolo scendono due uomini che urlando iniziano ad impartire quelli che probabilmente sono gli ordini.

Li fanno scendere tutti e, quando una bambina prova a prendere parola, la zittiscono sia con le parole che con le mani.

I bambini si sparpagliano ed iniziano ad importunare tutti i turisti, tentando di vendere cianfrusaglie che la maggior parte rifiuta.

A quel punto il dubbio è: comprare qualcosa o non comprare nulla proprio per evitare questo genere di sfruttamento?

Abbiamo scelto la seconda opzione, rifiutando di acquistare e quindi regalare soldi a chi tratta i bambini in quel modo.

Ecco, questa è una delle cose che proprio non mi è piaciuta dell’Africa.

Con il cuore che piange ripartiamo alla volta di Etosha, sperando di fare qualche avvistamento sulla strada.

“Guarda guarda Luca, cos’è quello, un leopardo?”

“Giò ma sei cieca? E’ un cane!!”

Ok, forse è meglio lasciarli fare a Luca gli avvistamenti!!

A Yellowstone scambiavo i sassi per orsi, in Africa scambio i cani per leopardi. :4_joy:

Il bilancio al momento è incredibile: oggi abbiamo visto una mucca, un cavallo ed un cane. Ottimo direi!

Entriamo ad Etosha e ci dirigiamo subito al Dolomite Lodge, il resort da sogno all’interno del parco.

No, non per alloggiarci, siamo poveri ricordate?

Andiamo a pranzo visto che al market stamattina non abbiamo trovato ne pane ne affettati per i panini fai da te.

Il resort è meraviglioso, da togliere il fiato.

 

etosha

 

Perché non alloggiamo qui? Perché?!

Vabbè, consoliamoci con un panino e una birrozza gigante al bar del lodge.

Un bagnetto in piscina non lo possiamo fare, vero?

Si sono fatte le 3 quindi ripartiamo alla volta di Olifantsrus, il campeggio che ci ospiterà stasera.

Sulla strada passiamo qualche pozza, ma di animali nemmeno l’ombra. Dove si saranno nascosti tutti?

Vabbè, li vedremo domani, adesso vogliamo raggiungere il campeggio per fare un po’ di ordine nel camper, approfittarne per una doccia e guardare il tramonto dalla meravigliosa piattaforma del campeggio.

 

etosha

 

Una volta a destinazione però non resistiamo alla tentazione ed andiamo subito ad affacciarci sulla pozza visibile dalla piattaforma.

Deserto, non c’è nemmeno una zebra.

“Peruz ma è un’elefante quello che sta arrivando da là in fondo?”

“Hai le allucinazioni Giò?”

“Ma no, guarda lì in fondo, quello è un elefante!!”

“Incredibile Giò…una volta tanto hai visto giusto!!” :4_joy:

Perché è sempre così gentile?

L’elefante pian piano raggiunge la pozza e noi assistiamo al suo show.

 

etosha

etosha

etosha

 

Siamo ipnotizzati ma è ora di andare a far qualcosa: io mi lavo nelle docce comuni, Luca come al solito in camper.

Ora abbiamo solo un problema…cosa caspita mangiamo stasera? Non c’è il ristorante, e questo lo sapevamo, ma anche al bar non c’è nulla, e quando dico nulla intendo proprio nulla.

Acqua, coca cola, patatine confezionate e tramezzini che sembrano del secolo scorso….Anche no.

Eh vabbè, cosa abbiamo in camper? Pane tostato, nutella, marmellata e biscotti, praticamente l’occorrente per l’unico pasto della giornata che di solito facciamo in camper.

Moriamo di fame o facciamo colazione alle 7 di sera? :4_joy:

Vada per la colazione!!

Ridiamo, mangiamo e per un’attimo Luca pensa di farmi usare il mio fascino per andare a scroccare un po’ di carne dai ragazzi tedeschi nella piazzola accanto.

Mi spiace Luca, non parlo tedesco, ormai dovrebbe esserti chiaro. :4_joy:

A cena finita torniamo sulla piattaforma e vediamo, avvolti in una luce rossastra, i primi rinoceronti della nostra vita.

 

etosha

etosha

 

Siamo al settimo cielo, poco importa se le foto con questa luce infame vengono oscene.

Dopo un po’ i rinoceronti se ne vanno e noi facciamo ritorno al camper, è ora di dormire.

Questo Olifantsrus ci è proprio piaciuto!

 

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