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Askja, il super vulcano islandese: come arrivare e non solo

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Come arrivare ad Askja, il super vulcano tra le Highlands islandesi?

Se state pianificando un viaggio in Islanda e siete finiti su questa pagina siete fortunati: qui troverete non soltanto come arrivare ad Askja ma anche tantissime informazioni e consigli utili per la vostra escursione.

Raggiungere Askja infatti non è una passeggiata, l’escursione è lunga ed impegnativa e vi chiederete ad un certo punto “ma non arriviamo più?”

Ce lo siamo chiesti anche noi ma poi, quando siamo arrivati a destinazione, ci siamo dimenticati di tutto tanto eravamo ipnotizzati dalla bellezza di ciò che avevamo davanti.

 

askja come arrivare

 

Quindi si, la strada per arrivare ad Askja è lunga, difficile, a volte noiosa. Ne vale la pena? Assolutamente, per raggiungere Askja vale la pena percorrerne ogni chilometro.

Ma che cos’è Askja? Provo a spiegarvelo brevemente.

Askja è un’enorme vulcano nelle montagne Dyngjufjöll, a nord del ghiacciaio Vatnajökull.

La caldera di Askja è un cedimento del substrato roccioso situato sopra un’enorme camera magmatica che è ancora “in formazione”. 

Nella grandissima eruzione del 1875 il vulcano eruttò circa 2 miliardi di metri cubi di pomice e cenere e, all’interno di quella più antica, si formò una nuova caldera.

Nei decenni successivi la nuova caldera fu riempita d’acqua e ora contiene il lago Öskjuvatn di 11 km², uno dei laghi più profondi dell’Islanda (220 m).

Il cratere più scenico tuttavia non è Öskjuvatn ma il piccolo e adiacente Viti, dove è anche possibile fare il bagno nelle azzurrissime e calde acque geotermali.

L’ultima eruzione di Askja è avvenuta nell’autunno del 1961 ma ancor oggi il vulcano è considerato attivo. Mi raccomando quindi, scappate a gambe levate se sentite qualche rumore strano! :4_joy:

Vediamo insieme ora come fare per arrivare ad Askja.

 

Come arrivare ad Askja

Askja si trova nelle sperdute highlands islandesi, nel centro dell’isola.

E’ raggiungibile soltanto in estate in quanto le F roads, le strade sterrate per raggiungerlo, chiudono quando le condizioni meteo non permettono più di percorrerle in sicurezza.

 

 

Per arrivare ad Askja ci sono due modi, in autonomia noleggiando un mezzo 4×4 oppure con una costosa escursione organizzata.

Noi abbiamo scelto di effettuare l’escursione in autonomia, noleggiando un favoloso Subaru Forester con Lotus Rental Car, ma non temete perchè vi parlerò di entrambe le soluzioni.

In entrambi i casi considerate che l’escursione ad Askja porta via una giornata intera, dal mattino presto al pomeriggio inoltrato.

 

askja mappa
Clicca per ingrandire

 

Arrivare ad Askja in autonomia con il proprio 4×4 a noleggio

Il modo più comodo per arrivare ad Askja è noleggiare una macchina 4×4, stando ben attenti di essere coperti da un’assicurazione che copra i danni sugli sterrati (QUI il mio articolo sul noleggio auto in Islanda).

Con la vostra auto infatti dovrete guadare fiumi e attraversare distese di lava in un paesaggio lunare, lontano da tutto e da tutti.

Una vera e propria avventura, una di quelle da raccontare con orgoglio dicendo “Noi ce l’abbiamo fatta, siamo arrivati ad Askja in autonomia!”

Tuttavia non è un’avventura da prendere alla leggera ed è importante partire preparati, con la consapevolezza che non si tratta di un gioco.

Per questo è importantissimo, prima della partenza, controllare lo stato delle strade su www.safetravel.is.

Questo sito offre una panoramica di tutte le strade islandesi, mostrando eventuali chiusure o problemi di percorrenza.

Non avventuratevi mai su una strada segnalata chiusa ed allo stesso modo non cercate mai, con la vostra Dacia Duster o similare, di guadare un fiume segnalato attraversabile soltanto da SUV di grandi dimensioni.

Ma veniamo a noi e scopriamo quali sono le strade da percorrere per arrivare ad Askja in autonomia.

Arrivando dalla zona del Lago Myvatn (Ovest) o da Eglissadir (Est) le strade possibili sono due, la F88 o la F905 abbinata alla F910.

La prima opzione è più breve ma anche più difficile, con un guado profondo quasi sempre attraversabile soltanto da 4×4 di grandi dimensioni.

La seconda opzione invece è più lunga ma presenta guadi meno profondi, quasi sempre attraversabili anche con un SUV di medie dimensioni come Dacia, Subaru o Rav4 per esempio.

Noi con il nostro Subaru abbiamo scelto la seconda opzione, controllando sul sito Safetravel e chiedendo informazioni al mini villaggio di Möðrudalur, l’ultimo sprazzo di civiltà prima della lunga strada sterrata per Askja.

A Möðrudalur troverete un centro informazioni, una caffetteria ed anche un particolarissimo hotel dove potete alloggiare se desiderate accorciare il percorso, vivendo magari un’esperienza particolare nei caratteristici bungalow.

 

Clicca qui per alloggiare a Möðrudalur, la porta per Askja!

 

Subito dopo Möðrudalur inizia un’avventura che dura dalle 2 ore e mezza alle 3 ore e mezza: strada sterrata a tratti molto molto dissestata, fiumi da guadare, paesaggi lunari, campi di lava.

Stupore, meraviglia, in alcuni tratti anche tanta noia dato che lo sterrato è davvero lunghissimo.

 

 

Prima o poi però arriverete al parcheggio e soltanto mezz’ora di camminata su percorso pianeggiante vi separerà dalla meraviglia.

A proposito di parcheggio, vi lascio una piccola dritta che a me è stata utilissima.

Impostando il navigatore non inserite come destinazione Askja in quanto google maps non lo trova. Digitate invece Vikraborgir Car Park, il parcheggio dove inizia la passeggiata per raggiungere il cratere.

Inoltre, se non avete un SUV di grandi dimensioni, fate attenzione a non imboccare la F88 (suggerita dal navigatore perchè più breve) e a selezionare invece la più lunga ma più facile F905+F910.

 

Arrivare ad Askja con un’escursione organizzata

L’altro modo per visitare Askja è prenotando un’escursione organizzata con Mývatn Tours.

I tour in autobus 4 × 4 partono dal Lago Myvatn, durano tra le 11 e le 12 ore e vengono effettuati solo con guida parlante inglese.

Ovviamente si svolgono soltanto in estate, quando le F roads sono aperte, ed hanno un costo di circa 170 euro per gli adulti e 85 euro per i bambini dai 6 ai 12 anni.

Si tratta di escursioni piuttosto impegnative e stancanti in quanto partono alle 8 del mattino e rientrano alle 19/20, con un tragitto in bus di circa 3/4 ore a tratta.

Tuttavia, se non avete noleggiato un’auto 4X4 o non ve la sentite di andarci in autonomia, i tour organizzati sono sicuramente da tenere in considerazione per poter visitare Askja.

Io non avendoli provati personalmente purtroppo vi so dire poco altro perciò vi lascio questo LINK, dove potrete farvi un’idea dei vari tour disponibili, visualizzare le tariffe e scoprire qualcosa di più sulle escursioni in bus di Mývatn Tours.

 

Mývatn Tours
Il bus 4×4 di Mývatn Tours

 

Visitare Askja, il super vulcano

E una volta arrivati al parcheggio in autonomia o con l’escursione organizzata?

Una volta scesi dal vostro mezzo non vi resta che andare in bagno (sul posto sono presenti servizi igienici) e poi iniziare la vostra passeggiata verso il cratere.

 

askja come arrivare
Askja Trail

 

Il percorso, lungo circa 2,5 chilometri, non è per niente impegnativo ed è completamente pianeggiante, con un tempo di percorrenza di circa 30 minuti a tratta.

Da considerare che dovrete essere vestiti in modo adeguato in quanto ad Askja fa freddo e, vista l’altitudine elevata, potrebbero esserci anche 10 gradi in meno rispetto al lago Mývatn.

Fortunatamente non è stato il nostro caso grazie ad un sole splendente e a quella che poi è stata decretata la giornata più calda dell’estate islandese, che ci hanno permesso di fare quasi tutta l’escursione in maniche corte.

Non ci sono inoltre bar o ristoranti quindi dovrete partire equipaggiati con un pranzo al sacco.

Cosa vi aspetta finita la passeggiata?

Finita la passeggiata vi attende la meraviglia delle meraviglie, un qualcosa di quasi inspiegabile a parole, una bellezza difficile da comprendere anche vedendo le foto.

 

askja come arrivare

askja come arrivare

 

Potrete scendere dal ripidissimo sentiero e fare il bagno nelle azzurrissime acque di viti oppure semplicemente rimanere sul bordo del cratere, in contemplazione.

Vi assicuro che essere li sul bordo del cratere è un’emozione tutta da vivere, un’emozione che vi auguro di poter provare presto.

 

askja come arrivare

 

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