Viaggiare non è mai abbastanza.

USA 2018: Diario di viaggio – Day 13

605

Oggi nessuna levataccia, ci svegliamo con calma e andiamo a fare colazione carichissimi per la giornata che ci aspetta tra Aspen, Moab e il False Kiva.

Arriviamo nella hall e restiamo allibiti. E’ una colazione o un banchetto reale?! :Eeek:

C’è cibo ovunque, dal dolce al salato, di tutto e anche di più. Ho già detto che adoriamo questo hotel? :megalol: 

Quando ci alziamo dalla sedia quasi rotoliamo quindi decidiamo di andare a prendere il giubbotto in camera e poi dirigerci subito a prendere la cabinovia per salire sulle Aspen Mountain, meglio smaltire subito tutto questo cibo.

Dal nostro hotel alla cabinovia sono cinque minuti a piedi, 5 minuti in cui non incrociamo quasi nessuno. Ma dove sono tutti? Possibile che di sabato mattina, ad Aspen, non ci sia nessuno che va a prendere la cabinovia?

Quando arriviamo a destinazione un cartello risponde alle nostre domande.

 

 

Ecco perché non c’è nessuno…la gondola apre alle 10!! Ma com’è possibile?

Io e Luca ci guardiamo esterrefatti. Com’è possibile che in una località famosa come Aspen, in piena stagione turistica, durante il weekend, mettano in funzione la cabinovia soltanto alle 10?!

Abbiamo il check out alle 12 quindi abbiamo lo stesso tutto il tempo di salire ma come la passiamo adesso quasi un’ora? Sono soltanto le 9.15!!

Vabbè, andiamo a fare un giretto in centro, sarà deserto come qua ma non abbiamo molte altre alternative.

E invece più ci avviciniamo al centro più gente troviamo.

Qua va di moda passeggiare in città anziché camminare in montagna? Ma che strano… :hmm:

Quando giriamo l’angolo, per svoltare nella via principale, ci è tutto più chiaro. Ecco perché sono tutti qua…c’è il mercatino!!

La strada pullula di gente e bancarelle di ogni tipo, dalla verdura, ai vestiti, agli animali vivi… è davvero piacevole, la gente chiacchiera amabilmente in mezzo alla strada e il clima è bellissimo.

 

 

Tantissimi hanno con loro un cane di razza e io e Luca non possiamo esimerci dal farci il nostro film in testa: questi sono sicuramente i ricconi di Aspen, quelli che hanno la casa qua e che si conoscono tutti tra loro.

Bruttissimo posto per avere una casa, brutto davvero!! :megalol:

“Luca, compriamo anche noi una casetta qua?! Daiiiii!! “

No,ripensandoci mi sa che l’unica cosa che ci possiamo permettere qua è una cuccia per cani, e forse nemmeno quella.

Passeggiando tra le bancarelle il tempo vola e quasi nemmeno ci rendiamo conto che sono già le 10.

E’ ora di andare a prendere la gondola!! (A scrivere così mi sembra di star parlando di Venezia :4_joy: )

 

 

Strisciamo il nostro bel skipass esattamente come facciamo sulle dolomiti e saliamo sulla cabinovia.

Sembro una bambina il giorno di natale, sto salendo sulle montagne di Aspen!!! :Yahooo: :Yahooo: :Yahooo:

Inutile dire che chiedo a Luca di farmi un miliardo di foto sulla cabinovia ma di decente non ne viene mezza quindi non le vedrete mai.

 

 

Vedere la cittadina di Aspen che si allontana mano a mano che si sale invece è davvero d’effetto. E’ la prima volta che saliamo su una cabinovia negli USA e forse mi fa più effetto per quello…o forse è solo il fatto di essere proprio ad Aspen ad emozionarmi, fatto sta che non riesco a stare ferma.

“Giò guarda che se continui così l’ovetto si schianta e cadiamo. Capisco che morire ad Aspen per te sarebbe emozionante ma io non ne ho proprio voglia!”  :4_joy:

Fortunatamente per Luca riusciamo ad arrivare in cima sani e salvi e, anche lui, resta stupito da quello che troviamo.

La gente è ancora poca visto che la cabinovia ha appena aperto ma è tutto il resto ad impressionarci.

C’è il rifugio, il campo da bocce, il campo da volano, il campo da cricket, una zona dove giocare a scacchi giganti, un’altra dove giocare a dama, un campetto dove fare stretching, un’altra zona dove fare yoga… ma dove siamo finiti?

Io AMO questo posto!! :17_heart_eyes::17_heart_eyes::17_heart_eyes:

Passiamo più di un’ora a giocare, a suonare gli strumenti musicali sparsi in giro, a fotografare il panorama, a guardare le piste da sci invernali…

 

 

Siamo talmente contenti che la voglia di scendere giù e andarcene da qui è pari a zero.

E dobbiamo andare a Moab, mica in un posto sfigato! :rolleyes:

Con molta forza di volontà riusciamo a risalire sulla gondola e fare ritorno al nostro hotel, ad Aspen. Qui paghiamo il conto, facciamo i bagagli, salutiamo la nostra stanza e troviamo un ragazzo pronto a portar giù tutta la nostra roba.

Io scendo con lui mentre Luca va a prendere la macchina che abbiamo parcheggiato poco distante.

Il tipo ha voglia di fare conversazione quindi mi chiede da dove siamo e, manco a dirlo, quando gli dico che siamo italiani si illumina.

Mi chiede se Aspen ci è piaciuta e quando gli dico che l’abbiamo adorata mi dice che dobbiamo proprio tornare d’inverno, quando è ancora meglio.

Gli dico che mi piacerebbe molto visto che faccio snowboard e lui risponde che allora devo proprio farmi portare dal mio fidanzato, tanto noi donne riusciamo sempre ad ottenere tutto quello che vogliamo.

Si vede che non conosce Luca!

Nel frattempo Luca torna e il tizio, appena lo vede, gli dice “Allora, l’anno prossimo venite a fare snowboard ad Aspen in inverno?!”

Ma magari!!!

Luca ridacchia e gli risponde che gli dispiace ma non ha abbastanza soldi per venire ad Aspen in inverno.

Inizia così un discorso su quanto sia costoso vivere li e, quando gli diciamo che la nostra prossima tappa è Moab, lui ci dice che non ci è mai stato.

Ma come, vivi a nemmeno quattro ore di strada e non ci sei mai stato? 

Lui ci dice che pagare un affitto in quella zona del Colorado non lascia molto a tutto il resto, ma nonostante questo vivere qui gli piace molto quindi è contento così.

Ok, vivere ad Aspen piacerebbe molto anche a me, ma stare sempre qui, senza vedere nient’altro, non dev’essere il massimo della vita.

Si è fatto tardi quindi lasciamo la mancia e ci mettiamo in marcia verso Moab.

Per farlo passiamo per Grand Junction, dove usciamo dall’autostrada alla ricerca di un supermercato per prendere i nostri soliti panini.

Dovevamo comprarli ad Aspen ma, tra una chiacchiera e l’altra, ce ne siamo completamente dimenticati. E lo avevo anche scritto sul libretto.. non è che sto iniziando a perdere colpi?!

Usciamo quindi dall’autostrada…Gira di qua, gira di la, gira ancora…sensi unici ovunque.

Luca è esasperato e sbotta “mezz’ora per trovare un wallmart, certo che questa Grand Junction è bella grande!!”

Oggi però nulla può togliermi il buon’umore, nemmeno girare a vuoto per mezz’ora, quindi gli rispondo: “Per forza che Grand Junction è grande, altrimenti sarebbe stata little Junction!!” :megalol: :megalol: 

Sono piegata e sono li che rido da sola come una matta quando passiamo davanti a un Mcdonald’s.

Noi non mangiamo MAI da Mc Donald’s, Luca lo odia profondamente.

Oggi però abbiamo finito la voglia di cercare un Wallmart e non sapremmo proprio dove fermarci a mangiare poi i panini quindi, di comune accordo, decidiamo di entrare e provare, per la prima volta, il Mc donald’s negli USA.

Andiamo al bancone e ordiniamo Chicken McNuggets per entrambi e 2 coche.

Il tutto per…6 dollari.

6 Dollari?! :Eeek:

Si sarà sbagliato? No invece, il prezzo è quello. 

La qualità mi sembra migliore che in Italia e il prezzo è decisamente inferiore.

Guardando lo scontrino scopriamo che la coca costa 1$. 1 dollaro e c’è pure il free refil.

Assurdo, abbiamo mangiato con 3 $ a testa, ci sarebbero costati di più i panini al supermercato.

Ecco spiegato perché in America c’è un grosso problema di obesità: mangiare al fast food costa pochissimo, meno che comprare al supermercato e cucinare a casa.

Per le fasce meno abbienti probabilmente questo è un motivo sufficiente per fregarsene della salute.

Con la pancia finalmente piena risaliamo in macchina e riprendiamo la marcia verso Moab, lasciamo il Colorado e entriamo nello Utah.

 

 

“Stavamo litigando quando siamo passati di qui l’anno scorso, ti ricordi Peruz?”

“Non mi ricordo per cosa litigavamo ma mi ricordo che come sempre avevo ragione io”  

Ma si dai, lasciamoglielo credere! :megalol: 

Per arrivare a Moab percorriamo anche questa volta la UT128, sempre stupenda. Stavolta non siamo fermi ogni 100 metri, di foto ne ho già fatte abbastanza l’anno scorso, ma ripercorrerla è quasi bello come la prima volta.

 

 

Alle 16 arriviamo al Kokopelli lodge ed è come tornare a casa. Siamo di nuovo qui! :Yahooo:

Quest’anno faremo una sola notte, in fondo ne abbiamo già fatte 3 lo scorso anno, stavolta abbiamo una sola missione, mangiare al Fiesta Mexicana di nuovo.

No dai, non siamo tornati a Moab solo per mangiare, siamo qua soprattutto vedere il False kiva.

Così, alle 17.15, siamo di nuovo in auto, direzione Canyonlands.

Quanto è bello essere di nuovo in questi posti che abbiamo adorato!!

Una volta al Green River Overlook non resistiamo, dobbiamo affacciarci ancora una volta a vedere questo panorama strepitoso.

 

 

Si sta pericolosamente annuvolando e Il cielo è tutt’altro che soleggiato come quello dello scorso anno ma ci accontentiamo lo stesso.

Col sole l’abbiamo già visto, le foto col cielo azzurrissimo ce le ho già, quindi siamo contenti di vederlo anche cosi…quei nuvoloni sono quasi scenografici.

Ok, ora è davvero arrivato il momento di proseguire prima che si faccia troppo tardi. Speriamo solo non si metta a piovere!!

Il trail per il False Kiva è lungo circa 4 chilometri, all’andata in discesa e al ritorno in salita. Parcheggiamo al parcheggio dell’Alcove Spring e  iniziamo il nostro trail.

Il percorso è chiaramente segnato dalle colonnine di pietre messe una sopra l’altra (oggi proprio non mi viene il nome… :rolleyes:) e, seguendo quelle, arriviamo senza problemi al punto in cui bisognerebbe iniziare a salire per raggiungere l’alcova.

Il problema è che non vediamo l’ultima colonnina un pò nascosta e invece di girare continuiamo, arrampicandoci in punti improbabili e pericolosi.

A questo punto Luca mi dice che forse abbiamo già passato l’alcova e che è meglio tornare indietro.

Io non sono convinta ma, dopo qualche ulteriore metro di scalata in cui mi distruggo i muscoli, gli do retta.

Arrivando dalla parte opposta il punto dove iniziare a salire verso l’alcova si vede chiaramente quindi non perdiamo tempo e ci precipitiamo verso il tanto agognato False Kiva.

Ma ecco che, quando finalmente ci arriviamo, vediamo una corda e un cartello che bloccano l’ingresso.

E’ uno scherzo?Dove si è nascosta la troupe di Candid Camera? :51_scream:

Il cartello dice che, a causa di atti vandalici, il sito è momentaneamente chiuso.

Mi state prendendo per il c…?

Noi siamo ripassati per Moab praticamente solo per questo, ho rischiato la vita in un’improbabile scalata solo per questo…. E io adesso dovrei tornare indietro senza nemmeno vedere questo benedetto Fals Kiva dell’interno della caverna?!

Mettere un cartello per avvertire all’inizio del sentiero pareva brutto? :mad:

E vabbè, ce ne faremo una ragione…. Luca è bravo e segue le regole quindi proprio non ci pensa a scavalcare la corda ed entrare lo stesso.

In fondo è una misera cordicina, che sarà mai? Il sito è completamente a posto, non c’è nulla di strano, è tutto normale… insomma, Il pensiero si fa strada in me sempre di più. :rolleyes:

Alla fine faccio la brava e andiamo via, io non entro e Luca non resta fuori a guardarmi…..vi metto comunque le foto dell’anno scorso……… chi vuole intendere intenda :megalol: :megalol: 

 

false kiva

false kiva

false kiva

 

Risalire è molto più difficile che scendere ed io, che ho i muscoli distrutti dall’improbabile scalata di prima, sono in difficoltà.

Il cielo però inizia a tingersi dei colori del tramonto quindi, volenti o no, dobbiamo per forza risalire.

“Luca, mi prendi in braccio?”

Lui ridacchia “Non ci penso proprio!! Hai voluto fare il fenomeno e metterti a scalare una montagna? Così impari!!”

Io mi fermo più volte, sono rossa come un peperone e sono in punto di morte.

Ah, ma per fortuna c’è Luca che sta facendo le foto al posto mio, ha sempre il cellulare in mano……

Quando finalmente  scolliniamo vediamo un cartello.

Sarà mica…..si, è proprio quello. La settimana prima hanno chiuso il sentiero. Da dove siamo arrivati prima che non l’abbiamo visto? Mah…

Nel frattempo mi sono ripresa e vedo Luca che, poco più avanti, ride come un matto guardando il cellulare.

Ma che….?? :hmm:

“Guarda quanto sei bella amore!!!”

Mi mostra il telefono e per poco non prendo paura… mi ha fatto una foto in cui sono rossa bordeaux e con una faccia talmente sofferente che sembro uscita da un campo di torture. :Eeek:

“Ma quindi non stavi fotografando il panorama?!” 

“Ma ti pare? Fotografavo te, questa è la foto migliore. Quando arriviamo a casa te la incornicio e te la regalo”

Ma quanto è dolce?! :CoolGun:

Facciamo ritorno all’auto e, dopo qualche ultima foto (fatta da me :rolleyes:) torniamo a Moab.

 

false kiva

false kiva

false kiva

 

Fortunatamente è sabato quindi il Fiesta Mexicana chiude più tardi. Non abbiamo avuto dubbi sul ristorante per stasera…abbiamo ancora negli occhi la mangiata dello scorso anno.

Stavolta il patio esterno è chiuso quindi ci accontentiamo di mangiare all’interno.

Ordiniamo margarita per me, birra per Luca e i nostri mega piatti messicani.

Arrivano e…… Abbiamo ordinato per 2 o per 4?!

 

 

Tutta sta roba non può essere per 2! Usciamo rotolando ma contenti come non mai.

Oggi è stata davvero una giornata splendida…Aspen e Moab sono un sogno ad occhi aperti!!

 

– Clicca qui per la giornata precedente –

Get real time updates directly on you device, subscribe now.

Lascia una risposta