Viaggiare non è mai abbastanza.

USA 2018: diario di viaggio – Day 1

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E’ il 13 agosto 2018, oggi si parte, oggi si torna finalmente negli USA!!

Per la prima volta non dobbiamo fare levatacce, l’aereo è alle 13 quindi possiamo alzarci con calma alle 8.

Il problema è che ce la prendiamo troppo con calma e arriviamo in aeroporto soltanto due ore e un quarto prima anziché le 3 ore consigliate.

Vabbè, che problemi ci sono?! Di solito facciamo tutto velocemente e poi dobbiamo restare un sacco di tempo ad aspettare per nulla.

E invece si sa, quando sei in ritardo il destino fa di tutto per metterti i bastoni tra le ruote: l’aeroporto di Venezia è talmente pieno di gente che muoversi per raggiungere il check in è un’impresa. 

Una volta arrivati al banco British scegliamo la fila più corta, senza renderci conto che è quella per il check in in aereoporto.

Noi abbiamo già fatto quello online ma quando ci rendiamo conto dell’errore è quasi il nostro turno e non ci pensiamo proprio a tornare indietro e metterci ad aspettare nell’altra kilometrica fila. 

Quando arriviamo al banco la hostess non fa una piega, ci chiede come al solito passaporto e esta, e ci ristampa i biglietti nonostante il check in online già fatto. Bravissima hostess! 

Bene, ora non ci resta che passare i controlli di sicurezza.

Di solito è una cosa abbastanza veloce, stavolta invece la fila è talmente lunga che sembriamo non arrivare mai. Che strano, proprio oggi doveva esserci sto macello? Non è la prima volta che partiamo la settimana di ferragosto eppure sto caos non l’abbiamo mai trovato.

Non abbiamo il tempo di girare per i negozi come al solito e dopo poco al nostro arrivo al gate iniziano ad imbarcare. Ce l’abbiamo fatta!! :Yahooo:

Arriviamo a Londra dove abbiamo due ore di scalo. Con tutta la calma del mondo prendiamo il bus per il cambio terminal, e dopo pochissimo siamo a bordo del nostro volo Londra – Las Vegas. 

 

usa 2018

 

L’aereo purtroppo sembra essere del 1800, i sedili sono in condizioni pessime, il monitor è piccolissimo e ci sono solo 2 film in italiano.

In totale, lingua inglese compresa, ci saranno nemmeno 30 film. 30 film belli? No, sono uno peggio dell’altro. Uffa, dov’è il mio solito film con Ryan Gosling?!

Luca inizia a brontolare ma quando gli ricordo quanto abbiamo pagato il volo si zittisce subito…possiamo anche sopportare di viaggiare su questo affare, non facciamo i difficili, su’!!

Il servizio di bordo è scarsissimo, il peggiore provato fino ad ora. Cibo pessimo e quantità scarse…l’unica cosa decente è il vinello bianco.

Il vino come sempre fa il suo dovere e mi permette di dormire un paio d’ore. Luca dorme un po’ anche lui così quando arriviamo a Las Vegas siamo belli arzilli per prepararci allo scatto verso l’immigrazione. 

Siamo talmente veloci che riusciamo a superare anche i passeggeri di premium economy e business ed arrivare all’immigrazione in seconda posizione.

Si, proprio in seconda posizione. L’aereoporto è completamente deserto e in 2 minuti passiamo i controlli e andiamo a ritirare le valige.

Proprio come gli scorsi anni a Los Angeles, uguale!! :4_joy: 

Le valige arrivano dopo 5 minuti quindi ci avviamo, sempre a passo spedito, verso l’uscita per farci recuperare dal bus che ci porterà al centro autonoleggio.

Abbiamo lo skip the counter ma non servirebbe nemmeno, anche qui è deserto.

Macchine quasi non ce ne sono quindi ci rivolgiamo agli addetti che, vista la nostra prenotazione, ci dicono che vanno a prendere il SUV.

Chiedo se hanno un Gran Cherokee ma mi rispondono che quasi sicuramente non c’è. Ma non è possibile! Perché non riesco mai a trovare un gran cherokee??  Mi viene quasi il dubbio che Alamo non li abbia nel suo parco auto.

Fatto sta che, dopo 2 minuti, arrivano due addetti, uno con una rogue e uno con una compass.

Ci dicono di scegliere ma io non mi faccio fregare, questi sono mid suv, noi abbiamo pagato e scelto uno standard SUV proprio per stare più larghi.

Glielo faccio presente e fanno finta di cadere dalle nuvole. Ci dicono allora che andranno in cerca di qualcosa di più grande. Ci avete provato a farci il downgrade eh?! Mi dispiace ma vi è andata male!!

Evidentemente gli Standard Suv sono finiti perché arrivano con un Volswagen Atlas con sole 3000 miglia all’attivo, praticamente nuovo. 

E’ un mostro, grande come volevamo noi e dotato di tutti gli optional.

E’ considerato un premium SUV ma, visto che non sono riusciti ad imbrogliarci e gli standard sono finiti, sono costretti a darci questo. Si rivelerà un auto meravigliosa ma…. c’è un grosso MA che scopriremo domani. 

Alle 20.15, esattamente 45 minuti dopo l’atterraggio dell’aereo, stiamo uscendo dal parcheggio della Alamo…  possiamo chiedere di essere inseriti nel guinnes dei primati? :megalol: 

Due ore ci separano da Saint George, due persone sagge farebbero la strada più veloce visto l’orario e l’ora di fuso che perderemo passando dal Nevada allo Utah.

Noi però, quando si tratta di Las Vegas, perdiamo ogni lume della ragione e decidiamo di passare per la trafficatissima strip anziché per le strade laterali. Essere di nuovo qui è un’emozione grande anche se non ci fermiamo.

Ciao Las Vegas, ci vediamo tra due settimane!! 

 

usa 2018

 

L’autostrada per arrivare a Las Vegas è molto buia ma ormai Luca la conosce a memoria e non abbiamo problemi.

L’idea inizialmente era non prenotare nulla ed arrivare fino a dove ce la sentivamo.

Noi però ad andare allo sbaraglio proprio non ce la facciamo quindi abbiamo ceduto e prenotato a Saint George, a due ore da Las Vegas.

Si è rivelata un’ottima scelta, abbiamo accorciato il tappone del giorno dopo senza esagerare. Una sosta a Mesquite per prendere acqua e qualcosa da sgranocchiare, check in all’Econo Lodge di Saint George e a mezzanotte siamo a letto. 

Sarà la volta buona che vinco il Jet Lag?! :4_joy:

 

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