Viaggiare non è mai abbastanza.

Weekend alle Cinque Terre, il nostro itinerario

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In Liguria c’è una zona magica, una delle mie preferite in Italia. Sto parlando delle Cinque Terre, cinque piccoli paesini che ben si prestano ad un bellissimo itinerario primaverile o estivo.

Qualche anno fa, approfittando proprio di un ponte di primavera, abbiamo finalmente potuto visitarle.

Era il ponte del 25 aprile e, grazie ad un’itinerario ben studiato, siamo riusciti a vedere quasi tutto nonostante i pochi giorni ed un tempo un pò ballerino.

Ormai lo sapete, gli itinerari di viaggio sono una specie di malattia per me.

Per i viaggi a lungo raggio sono passata allo step successivo, il travelbook. Per quelli di pochi giorni invece mi affido ancora al caro vecchio foglio word con l’itinerario di viaggio giorno per giorno.

Le Cinque Terre non hanno fatto eccezione ed ho studiato un’itinerario di viaggio ad hoc, un itinerario che condividerò con voi raccontandovi le nostre meravigliose giornate.

Questo itinerario delle Cinque Terre è strutturato su quattro giorni: la prima mezza giornata di viaggio, i due giorni successivi alle Cinque Terre e Porto Venere e l’ultimo giorno diviso tra Portofino ed il rientro a casa.

 

Cinque Terre, il nostro itinerario di viaggio

 

Giorno 1

Per esigenze lavorative partiamo dal Veneto verso metà pomeriggio, in clamoroso ritardo, diretti alla stazione dei treni di La Spezia.

L’autista è come sempre Luca che non vede l’ora di premere sul pedale dell’acceleratore senza dover ascoltare le mie rimostranze.

Com’è che quando siamo in ritardo non mi lamento mai del suo piede pesante?! :4_joy:

Parcheggiamo la macchina e, con il fiatone ed il cuore che batte, riusciamo a prendere il penultimo treno per le Cinque Terre.

Ce l’abbiamo fatta!!

Alloggiamo a Riomaggiore quindi, una volta a destinazione, trasciniamo i nostri trolley su per la salita che ci condurrà al nostro magnifico alloggio.

Lasciamo i bagagli e, di nuovo di corsa, arriviamo al ristorante prenotato per la cena poco prima della chiusura della cucina.

Ok, per oggi abbiamo finito di correre, vero?!

Mangiamo con calma e dopo cena decidiamo di andare a letto visto che nonostante sia sabato sera in giro non c’è un anima.

Dove saranno finiti tutti?

 

Giorno 2

Ed eccoci qua, al nostro primo giorno pieno alle Cinque Terre, non vediamo l’ora di prendere il traghett….

Ok, come non detto.

Quando usciamo dal nostro appartamento pioviggina e c’è un vento che ci porta via.

Scendiamo fino al piccolo porto di Riomaggiore ed i nostri timori diventano realtà, i traghetti sono sospesi.

E vabbè, che problema c’è? Invertiamo l’itinerario, faremo oggi quello che avremmo dovuto fare domani e viceversa.

Per prima cosa quindi facciamo la Cinque Terre card per 2 giorni e poi prendiamo il treno per Manarola, il borgo subito dopo il nostro Riomaggiore.

Visitiamo, sotto una pioggerellina fastidiosa, il piccolo borgo e poi prendiamo di nuovo il treno per raggiungere quello successivo, Corniglia.

Qui abbiamo due scelte: salire al paese facendo 200 ripidi gradini oppure aspettare il minibus in partenza dall’esterno dell stazione dei treni.

Secondo voi quale soluzione abbiamo scelto?! :4_joy:

La folla è incredibile visto che i traghetti non sono in servizio e tutti i turisti si stanno muovendo in treno.

La fila per il bus quindi è allucinante, ci toccherà mica riconsiderare i gradini, vero?!

Per fortuna, tra una spallata e l’altra, riesco a trascinarci sul bus e ad arrivare a Corniglia bella fresca per affrontare quello che ci aspetta, niente meno che il sentiero azzurro fino a Vernazza.

Ha smesso di piovere quindi acquistiamo i panini e percorriamo il sentiero, fermandoci per un piccolo picnic.

I paesaggi sono splendidi e, dopo circa un’ora e mezza, arriviamo nelle bellissima Vernazza, con gli occhi a cuoricino per i panorami appena ammirati.

 

itinerario cinque terre

 

Nel frattempo è uscito anche un timido sole e riusciamo a visitare il castello in maniche corte e a goderci un buon aperitivo nella piazzetta del paesello.

Giornata finita? Ma nemmeno per sogno!

Riprendiamo il treno ed andiamo a visitare Monterosso, forse il paesino meno caratteristico delle Cinque Terre.

Ceniamo qui e, dopo la passeggiata “smaltisci-cena”, prendiamo il treno che ci riporterà a Riomaggiore.

A domani, Cinque Terre!!

 

Giorno 3

Mi alzo presto ed un pò timorosa scosto le tende.

C’è il sole, evviva!!!

Contenta tiro giù Luca dal letto, voglio prendere il primo traghetto della mattina per evitare le lunghe code che andranno a formarsi poi durante la giornata.

Facciamo quindi colazione, prendiamo i biglietti giornalieri per il traghetto e ci mettiamo in fila per prendere il battello che ci porterà a Monterosso, permettendoci di vedere tutti i paesi delle Cinque terre dal mare.

Quando il traghetto arriva sono convinta di aver fatto la scelta giusta: siamo soltanto una decina, riusciamo a prendere i posti migliori e possiamo spostarci da una parte all’altra per fare foto senza dar fastidio a nessuno.

Guardo Luca con lo sguardo di chi ha appena vinto al superenalotto, pensando a chi preferisce dormire un pò di più.

Bravi bravi, voi restatevene a letto, che io intanto mi godo questo spettacolo senza nessuno! :4_joy:

Scendiamo a Monterosso e ci incamminiamo subito sul sentiero azzurro che ci condurrà di nuovo a Vernazza.

Il primo tratto di sentiero è molto duro, talmente tanto che soprannominiamo l’infinita serie di gradini la scala dell’inferno.

Poi la situazione migliora, diventando un piacevole saliscendi che regala viste fenomenali, soprattutto in prossimità di Vernazza.

 

itinerario cinque terre

 

Scendiamo al paese, facciamo una seconda colazione, e poi prendiamo di nuovo il traghetto per raggiungere Porto Venere.

A destinazione mangiamo un panino, visitiamo la cittadina e poi risaliamo a bordo di un altro piccolo battello, quello per fare l’escursione alle 3 isole di Portovenere.

Ci credete se vi dico che sul mio itinerario c’era addirittura scritta questa indicazione?

“Per una visuale migliore sedersi sulla destra del battello e dopo l’isola di Tinetto spostarsi sulla prua sempre a destra”

Avete scosso la testa sconsolati oppure avete preso nota?! :4_joy:

A metà pomeriggio facciamo rientro a Riomaggiore, prendiamo un cono di frittura da asporto e ci rilassiamo un pò sul nostro terrazzino.

Ne approfittiamo anche per farci belli visto che stasera andiamo a fare aperitivo al Nessun Dorma a Manarola.

Prendiamo per l’ennesima volta il treno, facciamo un giretto per il paese e poi ci mettiamo in fila.

Il locale non accetta prenotazioni ma vi assicuro che la vista vale l’attesa.

 

tramonto manarola

 

Il tramonto è meraviglioso ed il tempo passa velocissimo tra taglieri e mojiti.

Non è possibile rimanere qua, vero?!

 

Giorno 4

E’ l’ultimo giorno, quello che vorresti non arrivasse mai.

Oggi il tempo è di nuovo ballerino, il sole va e viene perciò andarsene non è così tragico come in altri viaggi.

Prendiamo per l’ultima volta il treno e ritorniamo a La Spezia a recuperare la macchina.

Andiamo quindi a visitare Portofino e, dopo un breve giretto per le vie del paese, facciamo ritorno a casa, con gli occhi ancora pieni delle meraviglie viste in questi luoghi magici.

 

Itinerario alle Cinque terre, le mie considerazioni finali

Avere un’itinerario di viaggio ben definito aiuta a vedere tutto ottimizzando i tempi.

Non siete tipi da itinerario? Vi consiglio allora di partire almeno con un’idea di come volete impostare le giornate, informandovi già da casa sugli orari dei traghetti e dei treni.

Certo, non è necessario stare sempre li a guardare l’orologio, ma nel nostro caso studiare un’itinerario ci ha permesso di essere nel posto giusto al momento giusto.

Niente file per il traghetto, tramonti nei luoghi più scenografici, sentieri presi nel verso meno impegnativo.

Ecco, questi sono solo alcuni dei motivi del perchè io non partirò mai senza itinerario! 😀

 

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