Viaggiare non è mai abbastanza.

USA 2017: Diario di Viaggio – Day 8

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Alle 6 in punto, vestiti come 2 omini michelin, usciamo dalla nostra stanza. Sta iniziando a fare giorno e per strada non c’è un anima, tutti partono molto più tardi ma noi, per goderci l’Alpine loop senza troppo traffico, abbiamo deciso di anticipare i tempi.

Luca per la prima volta è felice di alzarsi presto, non protesta ed anzi è pronto prima di me. Perché non può essere sempre così?! Perché?!

Saliamo in macchina e dopo i primi metri mettiamo il riscaldamento a manetta, stiamo congelando.

Cosa c’è di strano visto che sono le 6, ci saranno si e no 6 gradi e sti due geni se ne vanno in giro con la macchina cabrio?! :4_joy:

Meno male che, memore dell’infausta esperienza al bryce dell’anno scorso, quest’anno mi sono fatta furba e ho messo in valigia il mio grosso pail da snowboard.

Si, indosso maglietta a maniche corte, pail da montagna, piumino leggero e k-way, il tutto uno sopra l’altro e sto comunque morendo di freddo.

Se vado avanti così il prossimo Otr metterò in valigia il Woolrich!

Comunque, dopo una serie di improbabili selfie in macchina che escono uno peggio dell’altro, decidiamo di fermarci a vedere la cittadina di Ouray che si sveglia, ma quanto è magico questo posto?!

 

ouray alpine loop

 

Dopo qualche scatto partiamo verso Silverton, dai che stamattina riusciamo a vederla senza pioggia!

Complici le strade asciutte in pochissimo tempo arriviamo a Silverton o in quella che pensiamo sia Silverton.

Poco prima della cittadina infatti è comparsa la nebbia, una nebbia talmente fitta che non ci fa vedere nulla.

Ieri il nubifragio, oggi la nebbia… questa cittadina ce l’ha con noi!

Ci fermiamo a prendere i panini al Market (l’unico in zona ad aprire alle 6, sia qui che a Ouray l’orario standard è le 9) e, sistemate le provviste in auto, partiamo per il nostro giro.

 

silverton alpine loop

 

Ad Animas Fork finalmente spunta il sole e, mentre io faccio qualche foto della città fantasma, Luca si diverte a sgommare nel parcheggio dato che la terra è bagnata e a suo dire è molto divertente.

Ah, gli uomini si divertono proprio con poco!

 

fork colorado

 

Ripartiamo e sbagliamo clamorosamente strada, non si sa come non vediamo il cartello, invece di girare a destra andiamo dritti.

Dopo poco, ignari di essere sulla strada sbagliata, qualcosa ci impedisce di andare avanti.

 

 

Stiamo aspettando che passino tutte quando, improvvisamente, Luca mi dice che secondo lui siamo sulla strada sbagliata. Gliel’avranno suggerito le pecore?! 

Fatto sta che, cartina alla mano, ha ragione quindi ci giriamo e torniamo indietro.

I panorami da qui in poi sono uno meglio dell’altro, lascio parlare le foto.

 

cinnamon pass

alpine loop

alpine loop

alpine loop

alpine loop

 

Quando arriviamo all’Engineer pass siamo in trance, questa strada è meravigliosa, l’alpine loop è meraviglioso!

E’ come camminare in montagna ma potendo fare molta più strada e soprattutto meno fatica.

I panorami sono stratosferici, queste montagne del Colorado sono davvero notevoli e noi siamo abituati alle Dolomiti, mica bazzecole.

Queste però ci hanno rapito, sarà che sono molto diverse dalle nostre ma non so, se mi dicessero scegli un posto del tuo viaggio dove teletrasportarti, io lo farei la, in cima ai quasi 4000 metri dell’Engineer pass.

 

engineer pass colorado

alpine loop colorado

engineer pass

alpine loop

alpine loop

alpine loop colorado

 

La strada che scende dal passo è impegnativa, i sassi a terra sono alti e bisogna prendere i tornanti con la dovuta calma per evitare di distruggere la macchina e cadere di sotto.

Qualcuno evidentemente cosi’ attento non è stato dato che, arrivati in fondo, vediamo un qualcosa di accartocciato che subito non riconosciamo ma poi, guardando con più attenzione, capiamo essere una di quelle macchinine da sterrato.

Di sicuro quel poveretto dell’autista non ha fatto una bella fine viste le condizioni della vettura, per fortuna noi siamo sani e salvi!

E meno male che questo non era il pezzo più difficile, cosa ci aspetta dopo?

Incrociamo qualche altra jeep nella direzione opposta, una coppia ci saluta e ci raccomanda di stare attenti, più avanti è davvero molto dura e c’è uno strapiombo non da poco.

Hanno ragione, la strada è davvero tosta, i sassi sono altissimi e vediamo pure una jeep giù per il burrone.

Molto rassicurante direi… Ok, forse c’era un motivo se la signora ieri ci ha detto di evitare questo pezzo.

Ciò nonostante impavidi continuiamo, con una jeep è duretta ma fattibilissima, senza il discorso sarebbe diverso. 

Mi raccomando, che non vi venga in mente di fare l’Alpine loop con la vostra macchina a noleggio, rischiereste seri danni.

 

alpine loop

alpine loop

switzerland of america ouray

alpine loop

alpine loop

 

Arriviamo alla fine del giro tutti interi, visto signora dell’autonoleggio che ce l’abbiamo fatta?! Non vediamo l’ora di dirglielo l’indomani quando le riporteremo la macchina.

A questo punto ovviamente non può mancare la prova della nostra impresa, la foto di rito con il cartello dell’Alpine Loop.

 

alpine loop

alpine loop

 

Ma quanto siamo stati bravi oggi?! Voto 10+ per noi!

Si, lo so che ha guidato Luca e io tecnicamente non ho fatto nulla, ma non dimentichiamoci che il supporto psicologico è molto importante in questi casi!! :4_joy:

La giornata però non è finita qua, sono da poco passate le 13 quindi torniamo in paese, prendiamo una stradina laterale e pranziamo al sacco in un area picnic in mezzo a un boschetto…che meraviglia questa Ouray.

Dopo di che andiamo a rivedere la cittadina dal look point e poi ci dirigiamo alle cascate, una breve escursione abbastanza carina ma che ci vede esausti, è ora di andare a lavare la macchina e tornare in hotel.

 

ouray

alpine loop

ouray colorado

colorado ouray

 

Doccia, giretto per i negozi e cena sulla terrazza della Ouray Brewery, cibo nulla di entusiasmante ma vista bellissima sulla via principale di Ouray, quindi promosso.

Oggi è stata una giornata meravigliosa, l’Alpine loop è davvero un giro fantastico.

Domani lasciamo Ouray e ci piange il cuore ma di una cosa siamo sicuri: questo Colorado è incredibile, ce ne siamo innamorati entrambi e prima o poi torneremo di sicuro!!

 

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