Viaggiare non è mai abbastanza.

USA 2017: Diario di viaggio – day 4

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Sono sveglia già da un po’ quindi, all’ora prefissata,  mi alzo piena di energia. Oggi è il tanto atteso giorno delle White  Sands!

Dopo una colazione piuttosto scarsa partiamo alla volta delle dune  bianche, il sole splende in cielo ma, previsioni alla mano, sappiamo già che al nostro arrivo non sarà così.

Il programma originale infatti era andare prima ad El Paso e poi alle White Sands ma visto il tempo stravolgiamo  tutto.

Da Willcox è tutta autostrada, la lunghissima e noiosa I10.

E’ davvero monotona finchè, poco distante, vediamo comparire una colonna di fumo bianco.  E’ un camion che ha appena preso fuoco in mezzo all’autostrada. Il conducente ha in mano un estintore mignon e sta tentando di fare quello che può per spegnere l’incendio ma è tutto inutile.

Come può pensare di poter spegnere il tutto con quell’affare minuscolo?!

Luca accelera e io mi tengo forte, se chiudono l’autostrada come ci arriviamo poi noi a Alamogordo?!

Come le 2 macchine che ci precedono passiamo in mezzo alla nuvola di fumo e accanto al camion in fiamme.. coraggio ne abbiamo? O dovrei dire sconsideratezza?

Fatto stà che e siamo ancora qui per raccontarlo quindi tutto è bene quel che finisce bene.  Nel frattempo, nello specchietto retrovisore, vediamo che il fumo bianco è diventato nero e le fiamme sono pazzesche. Solo un altro paio di macchine arrivano dietro di noi, hanno davvero chiuso l’autostrada!

Quando finalmente giungiamo a destinazione lo spettacolo che vediamo è  incredibile, sarebbe stato davvero un peccato esplodere assieme  al camion!

Purtroppo però è parecchio nuvoloso e, mentre  io mi lamento del tempo, Luca è tutto felice che non ci sia il sole.

E’ già abbastanza caldo così, mi dice, se c’era il sole io non scendevo dalla macchina!! Sta scherzando vero?! Ma si, sta sicuramente scherzando!

Le White Sands hanno superato tutte le mie aspettative, sono qualcosa di unico al mondo e valgono da sole l’intero viaggio. 

 

White Sands

White Sands

White Sands

White Sands

White Sands

White Sands diario

 

Dopo aver fatto qualcosa tipo 20 miliardi di foto, e aver preso la mia dose quotidiana di rimproveri perché ne faccio troppe, decidiamo che  è il momento di lasciare questo luogo incantato.

Abbiamo due opzioni, la prima è il White Sands Missle Range Museum, la seconda è andare a vedere El Paso.

Vi chiederete, perché proprio El Paso? Ecco, me lo sono chiesto anche io tante volte ma ad oggi non sono ancora riuscita a darmi una risposta.

E’ stato uno dei pallini di Luca dal momento in cui ho iniziato ad organizzare il viaggio, appena ha saputo delle White Sands  mi ha chiesto se saremo andati anche a El Paso. 

Mi ricordo ancora la nostra prima conversazione a riguardo.

Lui: “Maaaa…andiamo a El Paso vero??”

Io: “Perché, cosa c’è a El Paso che la vuoi vedere?”

Lui:  “Come cosa c’è?! Il muro ed è una delle città più pericolose d’America, non possiamo non andare!”

 E’ ovvio no?! E’ una delle città più pericolose, noi NON POSSIAMO non andare!! :4_joy:

Quando usciamo dal parco tento di invogliarlo a vedere il museo e  fa pure finta di pensarci per un po’ ma, quando capisco che ci tiene veramente tanto a vedere  la città Texana ,gli dico dai, facciamo benzina e andiamo a vedere questa benedetta El Paso!

D’altronde, lui ha sopportato il caldo delle White Sands per me, io posso rischiare la vita per lui no?!  Ah, se non è amore questo!! :4_joy:

Partiamo con lo stomaco vuoto e l’idea di fermarci lungo la strada, il navigatore ci da un minimarket proprio a metà strada.

Quando arriviamo in questo posto dimenticato da Dio ci sono solo i resti di quello che una volta doveva essere un distributore e uno stanzino vuoto dove una volta doveva esserci il minimarket. E come dimenticare la vecchietta Creepy di contorno? Ok, le patatine sul sedile  posteriore andranno benissimo!

El Paso è grandissima e senza reali attrattive, quindi, onde evitare di finire in mezzo ai casini, ci limitiamo a fare la Scenic Drive e a fermarci all’omonimo scenic drive overlook, da dove si vede dall’alto tutta la città.

Non c’è che dire, è enorme!! 

 

 

Luca è contentissimo di essere qui mentre per me l’attrattiva più interessante è la bandiera del Texas.

Dopo un po’  andiamo ad immergerci nelle strade di El Paso senza naturalmente scendere mai dalla macchina.

Contro ogni aspettativa ci troviamo in un quartiere che sembra la copia di Beverly Hills, villone e macchinoni, questo è decisamente il quartiere dei ricchi, mancano solo le palme!!

 

 

Purtroppo però ben presto ci troviamo nella El Paso dei poveri e allontanarsi dalla città per ritornare alle white Sands è un grandissimo sacrificio per me.

Arrivati ad Alamogordo andiamo a prendere possesso della nostra enorme stanza al quality inn e ci prepariamo per il tramonto alle White Sands dove ci troviamo con degli amici italiani.

Anche se è nuvoloso il tramonto merita, ci sono un sacco di fulmini che tutti proviamo ad immortalare senza riuscirci.

Ma quanto sono belle le White Sands?! 

 

 

Lo stomaco inizia a brontolare quindi andiamo tutti insieme da Applebee a mangiarci una bella bistecca. E’ la prima cena degna di questo nome della vacanza.

Tra una chiacchiera e l’altra il tempo passa in fretta, queste ritrovi in terra americana sono proprio belli.

E’ più tardi del solito quindi non facciamo nemmeno tempo ad entrare in camera che stiamo già dormendo, domani ci aspetta il primo trail della vacanza e non vediamo l’ora!

 

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