Viaggiare non è mai abbastanza.

USA 2016: Diario di viaggio – Day 15

207

Ci svegliamo belli riposati e andiamo a fare colazione da starbucks sotto l’hotel, è una bellissima giornata e vogliamo approfittare delle bici gratis messe  a disposizione dall’Hard Rock Hotel.

Ci rivolgiamo quindi al concierge che torna poco dopo con 2 bici verdi fiammanti nuove di zecca, verde e bianca per me e verde e nera per Luca.

Queste si che sono bici, altro che quelle trappole di Blazing Saddles!!

Ma…sbaglio o manca qualcosa?! Dove sono i freni?? 

Perfino le bici con l’handicap ci becchiamo adesso?? Sconsolati chiediamo spiegazioni e il concierge ci dice che sono fatte così, per frenare basta mandare indietro i pedali.

Benissimo, cosa c’è di più semplice?! 

Partiamo in sella ai nostri bolidi con non poche difficoltà. Abbiamo paura di investire qualcuno quindi andiamo alla velocità di un bradipo.

Forza e coraggio, ce la possiamo fare!!

Il programma della giornata consiste nella Uss Midway, il Seaport village e il Balboa park, tutto in bici.

Houston, abbiamo un problema!

La strada per arrivare al parco è in salita e fin qui tutto a posto, il ritorno però è in discesa…e noi al momento abbiamo qualche piccola difficoltà nel frenare.

Ok, ci penseremo dopo, intanto ci avviamo verso la Uss Midway dove arriviamo sani e salvi. Per fortuna non ci sono discese per arrivare perciò tutto fila liscio!! 

 

San diego bici

 

Ma che temperatura meravigliosa c’è qui?! Altro che San Francisco!!

Dopo aver cercato i portabici e aver scoperto che in inglese si chiamano bike rack impazziamo per riuscire a legarle, il lucchetto è un trabiccolo quindi lascio fare a Luca che sembra stia giocando a tetris.

Quando ce la fa possiamo iniziare la nostra visita, una visita che ci è piaciuta un sacco.

 

Uss Midway san diego

uss midway interno

uss midway

aereo

coronado

barca san diego

uss midway diario di viaggio

uss midway ponte

san diego diario

 

Scendiamo dalla nave davvero soddisfatti e andiamo a recuperare le bici, non possiamo perderci la statua del marinaio e dell’infermiera perciò la prossima tappa è questa.

Evito di chiedere a Luca di fare la replica del bacio, conoscendo il suo romanticismo probabilmente sarei finita in mare 😀

Vabbè dai, posso sopravvivere anche senza…bici permettendo.

 

bacio san diego

 

I nostri stomaci iniziano a brontolare quindi ci spostiamo al seaport village dove riesco a farmi richiamare da una poliziotta perché sto andando in bici in un area riservata ai pedoni.

Sorry vigilessa, stavo solo cercando questi benedetti bike rack!

Sembrano introvabili quindi andiamo a cercarne nel parchetto adiacente e finalmente li troviamo.

Dopo l’ennesima partita di tetris facciamo una passeggiata tra le casette, i negozietti e i mille mila ristorantini.

Decidiamo di non spennarci e ci accontentiamo di un hot dog con patatine, alla faccia del mangiar sano .

Ci sediamo all’aperto e, finché mangiamo, poco più in la dei vecchietti ballano, c’è davvero una bella atmosfera qui. 

Bene è arrivato il momento del suicid…di andare al Balboa Park con le nostre bici senza freni.

Le recuperiamo e ci scambiamo un occhiata dubbiosa…maaaaa…se riportiamo le bici e andiamo al Balboa Park in bus?!Ma si dai, si può fare, siamo troppo giovani per morire. 

Tornando all’hotel andiamo a vedere da fuori il Petco Park dove i Boston Red Sox stanno affrontando i San Diego Padres.

Ci sarebbe piaciuto molto vedere una partita di baseball ma era proprio in mezzo al pomeriggio quindi non ne abbiamo avuto il tempo.

Sarà per la prossima volta.

 

Petco park san diego

 

Restituiamo le bici, andiamo a prendere l’autobus, e in un battibaleno siamo al Balboa Park.

Ottima scelta quella di non venire in auto, i parcheggi sono strapieni e ci sono macchine ovunque. Si vede proprio che è festa!

Se da un lato essere a San Diego il weekend del Labor day ci ha fatto trovare tanta, forse troppa gente, dall’altro ci ha permesso di vedere come gli americani festeggiano questa ricorrenza, in un clima di convivialità e festa incredibile.

E’ stato bello vivere la città in questi giorni, mi sono sentita un po’ americana anche io.

Il parco è pieno di gente, amici, famiglie e coppiette che passeggiano tranquillamente.

Prendiamo il trenino gratuito e facciamo un giro anche dei punti più lontani del parco, senza scendere naturalmente, un museo al giorno per noi basta e avanza.

Quando il trenino ci riporta al punto di partenza ci sediamo su una panchina e restiamo li a rilassarci e a guardare la gente che passa.

Si sta benissimo e dobbiamo impegnarci per riuscire ad alzarci.

Balboa Park promosso a pieni voti!!

 

Balboa park san diego

balboa park

san diego balboa park

 

Ma quanto è bella San Diego?! Non vorrei più andarmene da questa città!!

Dobbiamo proprio prenderlo quell’aereo domani?! :( 

Non pensiamoci, adesso è arrivato il momento di tornare a Gaslamp e di fare un po’ di shopping souvenir.

Passiamo due o tre negozi finchè non troviamo quello che ci piace di più e con prezzi ottimi. Non scherzo se dico che ci abbiamo passato dentro un ora.

Usciamo esausti dal negozio con qualcosa come 15 magliette e altri souvenir, a nostra difesa solo 4 magliette sono per noi.

 Un ultimo negozio per prendere l’ultimo regalo e poi ci avviamo verso l’hotel. Certo che qui nei negozi vendono proprio di tutto!! 

 

Negozi san diego

 

Anche se è pomeriggio Gaslamp è pieno, i tifosi sono usciti dallo stadio e sono sparsi in un po’ tutti i bar della via a ridere e a bere birra.

Noi però vediamo solo la doccia quindi rientriamo in hotel e ci rilassiamo un po’. E’ l’ultima sera, non possiamo essere stanchi!!

Stasera restiamo in zona albergo, uno dei vantaggi di alloggiare a Gaslamp.

Andiamo al Gaslamp streap club ma, prima che pensiate male, meglio specificare che è un ex strip club trasformato in bisteccheria.

Qual è la particolarità?

Qui si sceglie la carne, la si ordina alla cameriera che te la porta cruda sul piatto, e poi ce la si cucina da soli su delle enormi griglie a vista dove sono indicati i tempi di cottura.

Il tutto è molto originale e divertente, la carne è buonissima e usciamo molto soddisfatti.

Il simpaticone mi chiede se voglio andare a bere un altro coronarita gigante ma declino l’offerta e torniamo in hotel.

E’ l’ultima notte in America e dire che sono triste  è dire poco. 

 

⇒ CLICCA QUI PER IL GIORNO 16⇐

 

Get real time updates directly on you device, subscribe now.

Lascia una risposta